Testosterone: definizione, funzioni, implicazioni cliniche
Gli ormoni cosiddetti androgeni sono implicati nella definizione dei caratteri maschili primari (sviluppo del testicolo, maturazione degli spermatozoi e così via) e secondari (timbro della voce, barba, distribuzione dei peli, muscolatura). La carenza di testosterone (ipogonadismo) è associata a molte malattie come disfunzione erettile, demenza, osteoporosi, diabete mellito di tipo 2, obesità, malattie cardiovascolari e sindrome metabolica. Il testosterone è uno dei principali ormoni anabolici, assieme all’asse GH/IGF-1 e all’insulina. Ha un effetto minore sulla proliferazione della cellula ossea (favorita invece da GH/IGF-1), ma interviene soprattutto sull’accumulo di amminoacidi nel muscolo scheletrico, ed essendo androgeno particolarmente nel pene e nel clitoride6. Ha una forte azione di inibizione dell’insulinoresistenza, quindi aumenta la sensibilità del tessuto muscolare a captare i nutrienti, in particolare gli amminoacidi. Il testosterone viene prodotto soprattutto nelle cellule di Leydig dei testicoli, grazie all’influenzadell’ormone luteinizzante (LH) – liberato invece dall’ipofisi anteriore – a sua volta stimolato dal Gonadotropin Releasing Hormone (GnRH) – secreto dall’ipotalamo.
Testosterone basso: cause e sintomi
Sebbene sia presenta in misura minore, il testosterone si trova anche nell’organismo femminile dove viene convertito in estrogeni, ovvero i principali ormoni sessuali femminili. I livelli, infatti, sono abbastanza contenuti e non sono sufficientemente elevati da giustificare un qualche cambiamento. All’inizio si è pensato che questi livelli potessero influire il comportamento del bambino, andando ad agire sulle strutture cerebrali, ma in realtà non è il testosterone che svolge questo ruolo bensì gli estrogeni. Le cellule del Sertoli sono sensibili alla concentrazione di testosterone, aumentando la loro attività ed efficienza in proporzione alla quantità secreta. Sono queste grosse cellule dei tubuli seminiferi che accompagnano e veicolano lo sviluppo degli spermatozoi e la loro migrazione dalla base al lume dei tubuli stessi.
Negli uomini, livelli elevati di testosterone sono spesso associati a una maggiore aggressività e competitività. Nelle donne, questi effetti sono meno pronunciati, ma il testosterone può comunque influenzare l’umore e la libido. Fattori esterni come lo stress, la dieta e l’attività fisica possono influenzare i livelli di testosterone. Ad esempio, l’esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata possono aiutare a mantenere livelli ottimali di testosterone, mentre lo stress cronico e una dieta povera possono ridurli. La sintesi del testosterone avviene principalmente nei testicoli, attraverso un processo regolato dall’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.
Il metabolismo del testosterone: il rapporto con le proteine plasmatiche.
Se si sospetta di avere bassi livelli di testosterone, è importante consultare un medico per una valutazione e un trattamento appropriati. Il testosterone è principalmente prodotto nei testicoli negli uomini e nelle ovaie nelle donne. Nell’uomo circa il 95% del testosterone è prodotto nei testicoli dalle cellule di Leydig, che sono situate nei tubuli seminiferi.
- La produzione giornaliera di testosterone nell’uomo varia dai 5 ai 7 milligrammi, ma raggiunti i 30 anni tende a diminuire annualmente dell’1%.
- Il testosterone svolge un ruolo centrale nel sistema endocrino maschile, influenzando una vasta gamma di processi fisiologici.
- Il testosterone è un ormone steroideo fondamentale per lo sviluppo maschile e la regolazione di funzioni fisiologiche cruciali.
Quali sono i sintomi di bassi livelli di testosterone?
È importante notare che, nonostante le differenze di genere, il testosterone è essenziale per la salute di entrambi i sessi. La ricerca continua a esplorare le molteplici funzioni di questo ormone, cercando di comprendere meglio come ottimizzare i livelli di testosterone per migliorare la salute e il benessere. Le differenze di genere si estendono anche agli effetti del testosterone sul comportamento.
Anche il DHT è un androgeno, ossia uno stimolatore dell’espressione dei caratteri maschili, e l’enzima coinvolto nella sua conversione è il “5α-reduttasi tipo 2” presente a livello della cute del tratto genitale, della prostata e delle ghiandole sessuali accessorie. È interessante notare quanto la percentuale di testosterone libero e di quello veicolato sia costante. Se per esempio abbiamo 100 molecole di testosterone nel sangue sappiamo che solo due, nell’uomo, sono libere. L’uso di testosterone e di suoi derivati sintetici, come gli steroidi anabolizzanti, è comune tra gli atleti e i culturisti per migliorare la performance e l’aspetto fisico. Tuttavia, l’abuso di queste sostanze può https://www.iai-togo.tg/index.php/2024/06/10/informazioni-di-base-sugli-steroidi-anabolizzanti-4/ avere gravi effetti collaterali, tra cui danni al fegato, malattie cardiovascolari e alterazioni psicologiche.

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